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Via Porta Paldi racconta l’epoca dei Longobardi

Via Porta Paldi Casinum

L’area di Via Porta Paldi negli innesti su Viale Bonomi e su Via G. Di Biasio è un viaggio nel nostro passato. Infatti, questo è un reperto che risale alla dominazione dei Longobardi. In Italia dal 568 d.C., primi occupano la pianura padana. Successivamente, una parte di essi arriva fino a Spoleto. Alcuni Longobardi scendono a sud, fino a Benevento. I Longobardi sono per secoli padroni del Mezzogiorno. Parliamo di ben quattro secoli e mezzo di dominio sul sud Italia. Ma, al loro regno mancano Napoli e le città limitrofe. Infatti, qui sono i Bizantini a fare da padroni.

Il dominio longobardo sulla terra di San Benedetto

Ancora oggi Cassino ha tracce di un’epoca in cui i Longobardi sono padroni della nostra terra. Francesco Gigante, scrive un articolo per il Centro Documentazione e Studi Cassinati su questo tema. Una premessa di carattere storico e giuridico riguarda la famosa donazione della Terra Sancti Benedicti. Infatti, Gisulfo a Montecassino, in realtà istituisce un feudo. Il feudatario è l’abate con tutti i diritti e i doveri dei feudatari. Secondo l’accordo, alla sua morte dell’abate, il feudo torna libero al concedente.

Via Porta Paldi Carlo Magno
Via Porta Paldi parla di una storia antica. Un tempo in cui Montecassino era sotto il dominio dell’imperatore Carlo Magno. Fonte foto: Wikipedia, autore: Albrecht Dürer , licenza: Pubblico dominio.

Dunque, ogni nuovo abate deve ottenere a sua volta l’investitura per garantire al monastero tutti quei beni di cui già godeva. Ma la situazione si complica quando Carlo Magno, vinti i Longobardi a Pavia, viene incoronato anche re dei Longobardi. Così, il feudo di Montecassino passa sotto la giurisdizione del sovrano e quindi diventa parte del Sacro Romano Impero. Come feudo del Ducato beneventano anche il territorio di cui fa parte Montecassino è sottoposto alla legge longobarda. Anche se la Regola di San Benedetto mantiene sempre la sua validità. Infine, bisogna dire che tutta Cassino, intesa come la vecchia San Germano, è longobarda. Dunque, la nostra città è espressione della civiltà longobarda. Proprio qui, i barbari predoni di Zotone, causa della prima distruzione di Montecassino, si sono evoluti a opera della chiesa. Ma anche per l’influsso della civiltà bizantina della vicina Napoli.

La riscoperta dell’area di Via Porta Paldi

Di recente, proprio grazie alla pulizia della zona in via Vagni, nei pressi di Porta Paldi, viene alla luce una scoperta archeologica. Così, i lavori contribuiscono a portare alla luce uno dei monumenti più importanti della Casinum romana. Certamente, la nostra città ha una lunga tradizione di scoperte storiche. Soprattutto, siamo ancora molto legati alla vecchia Casinum. Si tratta del nome di Cassino in età romana. Ma, in questo caso, più che di una scoperta parliamo di una riscoperta. Infatti, la riscoperta di uno dei monumenti più importanti della Casinum romana, avviene proprio in una zona che già negli anni trenta del secolo scorso Gian Filippo Carettoni, giovane archeologo che rileva ed inserisce nella sua tesi di laurea su Casinum. Mentre oggi la monumentale sostituzione è nascosta nella folta vegetazione spontanea.

Via Porta Paldi Resti Della Cultura Longobarda
Via Porta Paldi racconta la storia dei Longobardi che dal nord Italia scendono verso sud. Fonte foto: Wikipedia, autore: sconosciuto, licenza: Pubblico dominio.

Ma, nonostante l’incuria della zona, è la natura stessa che preserva l’integrità e lo splendore del reperto archeologico. Inoltre, il ritrovamento è parte dei ruderi della Porta Paldi costruita nell’ottavo secolo dopo Cristo. La porta di età carolingia è posta al confine di Eulogeminopolis ed il Castrum Sancti Petri. Si tratta di due punti che oggi corrispondono al centro urbano di Cassino e area archeologica. Mentre è bene ricordare come, in epoca protostorica il territorio dell’antica Casinum si trova ristretto tra i Volsci a nord e gli Osci a sud. Probabilmente, a queste popolazioni, dobbiamo il potenziamento di una cinta muraria. Si tratta di un’opera che risale all’ultimo periodo dell’età del ferro. Una muraglia difensiva era costituita da grossi massi sovrapposti gli uni agli altri, senza calce, che racchiudeva la cima di Montecassino. I suoi resti, vengono usualmente denominati mura ciclopiche.

Via Porta Paldi racconta l’epoca dei Longobardi ultima modifica: 2021-10-06T14:11:58+02:00 da Angelo Franchitto

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Julieta B. Mollo

Interessante! 

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