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CULTURA DIALETTO

Placito Capuano e storia del dialetto cassinese

Placito Capuano Placiti Cassinesi

Targa in marmo di uno dei quattro placiti cassinesi, come il Placito Capuano. Autore: Sedicinoni Licenza: Pubblico dominio

La città di Cassino conserva un documento che è parte della Storia della Lingua Italiana. Infatti proprio a Cassino abbiamo il testo scritto del Placito cassinese. In realtà il documento è molto più come Carta Capuana. Ugualmente si tratta di un testo scritto nella lingua volgare del territorio.

Il Placito Cassinese segna la nascita del dialetto locale

Il dialetto è parte di noi. Allo stesso modo ci permette di conoscere le nostre origini come anche la storia del nostro territorio e della lingua italiana. Per esempio, il Placito Capuano è un documento del 960 d.C. studiato da esperti latinisti e storici. Noto come formula di giuramento recita: Sao ko kelle terre per kelle fini que ki contene trenta anni le possette parte Sancti Benedicti. In particolare, in questo documento si afferma che siamo in presenza, per la prima volta, di una frase italiana. Al contrario di altri documenti registrati in altre regioni d’Italia.

Placito Cassinese Placito Sessano
Il Placito Cassinese è insieme a quello di Sessa tra i primi scritti in volgare che abbiamo come testimonianza sul nostro territorio.
Autore: Anna Licciardi Licenza: CC BY-SA 2.5

Inoltre l’amanuense dell’atto notarile scrive cercando di conciliare la fedeltà della formula dialettale del giuramento. D’altra parte così avviene oggi per le deposizioni testuali in tribunale. Così il testo è considerato come inizio non della lingua italiana, ma della lingua campana. Il volgare campano si trasforma poi nel dialetto dell’area napoletana, e in quelli delle aree molisana e sud laziale. Infatti abbraccia anche il cassinate. È pur vero però che esso è testimonianza della frantumazione o superamento del latino. Solo in seguito si è infatti realizzata una generale uniformità linguistica.

La sentenza del Placito Capuano

In primo luogo, i Placiti che contengono la celebre formula di giuramento: Sao ko kelle terre, sono quattro. Anche se con qualche lieve variante sono molto simili tra loro. In particolare esiste uno del marzo 960 a Capua e gli altri del 963 uno a Sessa, l’altro a Teano. Prendiamo come riferimento quello di Capua, la Carta capuana.

Placito Capuano Abbazia Montecassino
Montecassino, con l’Abbate Aligerno, ottenne le terre vincendo la causa contro Rodelgrimo, la cui testimonianza è scritta nel Placito Capuano.
Autore: Sconosciuto Licenza: CC BY-SA 3.0

Qui si parla del giudice Arechisi dal quale si presentano l’abate di Montecassino, Aligerno, accompagnato dal notaio dell’abbazia, e un certo Rodelgrimo nativo di Aquino. Entrambe reclamano la proprietà delle terre. Rodelgrimo le vuole perché ricevute in eredità dai suoi avi. Mentre l’abate Aligerno con il suo avvocato afferma che le terre appartengono al monastero già da trenta anni e dichiara di poterlo provare a termini di legge con testimoni. Come conseguenza alla fine della causa, il territorio conteso viene assegnato all’abate Aligerno. Allo stesso modo viene stabilita una penale di cento bizanti nel caso che Rodelgrimo o i suoi successori revocassero la legittimità della donazione. In fine il giudice sentenzia che la donazione duri per sempre.

Come cambia il dialetto oggi

Il dialetto cassinese è sostanzialmente campano. D’altra parte la città, nel suo passato è sotto il Regno di Napoli prima e sotto il Regno delle Due Sicilie fino al 1860. Allo stesso tempo il cassinese si collega bene alle parlate della Campania quasi esclusivamente sotto il profilo del lessico. Ma è vicino anche ai dialetti molisani e in parte a quelli abruzzesi di tipo marsicano. Inoltre, negli ultimi anni il dialetto si è arricchito di numerosi neologismi. Cioè parole che in origine non facevano parte del dialetto classico cassinese. In particolare nei giovani si sviluppa la tendenza a utilizzare qualche elemento di origine romanesca. Questo a causa del fatto che oggi è aumentata la frequentazione della capitale.

Placito Capuano e storia del dialetto cassinese ultima modifica: 2019-11-22T09:00:55+01:00 da Angelo Franchitto
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