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NOI STORIA

L’epidemia di malaria nei ricordi degli anziani di Cassino

Epidemia Malaria

Gli anziani ricordano l’epidemia di malaria a Cassino nel dopoguerra come esperienza prima del Covid-19. A Cassino, le popolazioni dei paesi della valle del Liri in questi giorni affrontano un’emergenza sanitaria simile a quella dell’ultimo dopoguerra. Infatti, il Covid-19, come l’epidemia di malaria, sono causa di numerose morti.

L’epidemia della malaria nella memoria dei nostri nonni

Gli anziani di Cassino rivivono in questo momento il periodo della malaria. D’altra parte la guerra è sempre causa di malattia e di morte. Ugualmente la straordinaria violenza e ampiezza della seconda Guerra Mondiale vede questi elementi ancora più drammaticamente esaltati. Infatti, nel corso dell’ultima guerra, si assiste a un ritorno della malaria. Come accade per il Covid 19, si registra un aumento delle febbri e della mortalità. Ugualmente a oggi è impedita la mobilitazione della popolazione. Questo toglie la forza lavoro necessaria al paese. Allo stesso tempo si assiste a una ricostituzione dei focolai malarici e all’abbandono delle bonifiche. Come oggi il popolo patisce un livello della qualità della vita drasticamente basso. In fine donne, bambini e anziani sono i più esposti alle infezioni.

Epidemia Anziani E Ricordi Della Malaria

Alla fine della guerra Cassino è vittima della nuova ondata di malaria. Infatti gli anziani ricordano quel periodo drammatico. D’altra parte la malaria si propaga nuovamente anche nelle zone dove in passato è stata debellata. L’emergenza sanitaria colpisce infatti il territorio del Frusinate, la Valle del Liri e il territorio del Cassinate.

La malaria come maestra di vita

La grave situazione sanitaria del 1945 spinge lo Stato a combattere nuovamente la malaria. Così, i nostri nonni ricordano gli interventi ai focolai di larve di anofeli. D’altra parte si parla di una vasta estensione dei bacini acquiferi a Cassino e nella zona. L’intervento antimalarico viene realizzato allo scopo di distruggere le larve e sconfiggere la malaria. Infatti, in una prima fase, viene spruzzato solo nelle abitazioni, per mancanza di fondi. In un secondo momento le operazioni di disinfestazione vengono realizzate in tutti i Comuni del Cassinate. Dunque è grazie a tali servizi gratuiti, e alle diagnosi fatte che si riesce a contenere la diffusione della malaria. In fine proprio così si evitano i picchi epidemici del 1944-1945.

I miracoli della Madonna nei periodi di epidemia

I nostri anziani ricordano anche la devozione di Cassino per la Madonna Assunta. Infatti il 9 luglio, a Cassino come tradizio­ne, la Madonna Assunta patrona della città esce in penitenza. Si tratta infatti di un omaggio dei fedeli a Colei che non ha mai abbandonato i suoi figli. Una tradizione che ha origini lontane nel tempo. D’altra parte la prima volta la statua della Madonna esce nel 1837. Infatti, nella città di Cassino imperversava la peste. Poi nel 1882 quando la città è vittima del vibrione del colera. Allo stesso modo, il 9 luglio del 1945, la statua torna in processione per l’epidemia di malaria. D’altra parte, la Madonna Assunta, rappresenta per i cassinesi un simulacro di salvezza.

Epidemia Preghiera Alla Madonna

Proprio per questo a Lei si chiedono miracoli nei momenti più difficili per la città. Ecco allora come oggi i fedeli insistono affinché si possa chiedere una nuova grazia. Dunque dopo la malaria la città di Cassino chiede protezione dal Coronavirus.

L’epidemia di malaria nei ricordi degli anziani di Cassino ultima modifica: 2020-04-20T09:00:00+02:00 da Angelo Franchitto
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