Grotte di Pastena come attrazioni naturali per le famiglie - itCassino

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MITI E LEGGENDE NATURA

Grotte di Pastena come attrazioni naturali per le famiglie

Grotte Pastena

Fonte foto: Pagina Facebook ufficiale Grotte di Pastena e Collepardo.

Le Grotte di Pastena, Collepardo e il Pozzo d’Antullo sono alcune delle attrazioni naturali per visitatori di ogni età. Si tratta di località suggestive presenti in provincia di Frosinone. Esse costituiscono un grande patrimonio speleologico per il territorio. A partire dal 2019 sono gestiti da LAZIOcrea S.p.a. in collaborazione con le amministrazioni locali. Soprattutto quest’anno, dopo lo stop dovuto alla pandemia, la provincia lavora alla valorizzazione di questi luoghi straordinari. Infatti bisogna riqualificare il territorio da un punto di vista storico, naturalistico e culturale. Visitare queste Grotte vuol dire fare un viaggio alla scoperta di affascinanti fenomeni naturali.

La meraviglia delle grotte e i misteri che le avvolgono

Le Grotte di Pastena fanno parte del Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi. Si tratta di un’attrazione naturale definita tecnicamente come grotte di attraversamento. Infatti, le grotte sono completamente percorribili a piedi. Si va dall’inghiottitoio fino al punto dove l’acqua risorge. Anche se il ramo attivo è esclusivo solo per speleologi. Mentre l’inghiottitoio, che costituisce l’attuale ingresso nel quale arrivano le acque del fosso Mastro. Comunque è una zona delle grotte conosciuta da sempre dalla popolazione locale. Il punto in questione è alto 20 metri e largo 12. Sulle pareti troviamo testimonianze del suo utilizzo fin dalla preistoria. Mentre, nel 1868 è teatro dell’eccidio dei seguaci del brigante Andreozzi. Qui gli uomini trovano come nascondersi dai gendarmi. Ma, costretti alla resa per fame, vengono fucilati. 

Grotte Panoramica
La meravigliosa visione delle grotte di Pastena e l’emozione dei misteri che avvolgono la loro storia. Fonte foto: Pagina Facebook ufficiale Grotte di Pastena e Collepardo.

Nel 1926 il barone Carlo Franchetti esplora queste grotte. Insieme a diversi speleologi le rende turistiche a partire dal 1927. Ma è durante il secondo conflitto mondiale che centinaia di profughi, fuggono dai paesi circostanti. Qui trovano un rifugio sicuro. Oggi, le Grotte di Pastena sono divise in due percorsi principali. Il primo, si tratta del ramo attivo inferiore, mentre il secondo è il ramo fossile superiore. Quest’ultimo viene considerato tra i maggiori complessi speleologici che la nostra penisola permette di ammirare. Mentre il carsismo sotterraneo è una delle caratteristiche più interessanti delle grotte. Proprio qui abbiamo maestose e suggestive sale, stalattiti, stalagmiti e colonne dalle forme bizzarre. Ma abbiamo anche laghetti e nelle stagioni più piovose fragorose cascate, che rendono la visita alle grotte un’esperienza unica e sempre emozionante.

Collepardo e il Pozzo d’Antullo

La Grotta di Collepardo, è una vera attrazione storica. Infatti, anche la Regina d’Italia Margherita di Savoia fa visita alla grotta nel 1904. Si tratta di un luogo che affascina con le sue maestose volte ricche di stalattiti multiformi. Uno spettacolo ammirarle quando spesso si collegano alle stalattiti che si innalzano verso di loro, in un processo lentissimo e ancora attivo. Mentre, una particolarità delle grotte è il celebre Pozzo d’Antullo. Sito a circa un chilometro dal centro abitato di Collepardo. Parliamo delle pendici dei monti La Monna e Rotonaria, nel complesso dei monti Ernici. Semplicemente parliamo di una grandiosa voragine di origine carsica. Si parla di una voragine di 140 m circa di diametro, un perimetro di 370 m e la profondità circa 60 m. La voragine nasce a seguito dello sprofondamento della volta di una grotta.

Grotte Collepardo
Grotte di Collepardo, ricche di stalattiti e stalagmiti. Fonte foto: Pagina Facebook ufficiale Grotte di Pastena e Collepardo.

Mentre  oggi, il punto più depresso della cavità e a meno 43 m, tra grandi massi franati dalla volta le acque piovane scompaiono in un cunicolo. Le pareti, in alcuni casi sono curve. Probabilmente a causa del vento proveniente dai cunicoli laterali. Invece, il fondo è coperto da una ricca e lussureggiante vegetazione. Qui troviamo alberi alti fino a 20 metri. Secondo una vecchia tradizione, fino a qualche decennio fa, i pastori calavano qui le pecore e le lasciavano per mesi a pascolare. Ugualmente, la voragine ispira curiose leggende. Secondo una di queste, nel luogo dove oggi è sito il pozzo, un tempo ci fosse un aia. Qui, alcuni contadini miscredenti, non onorano la festività della Madonna dell’Assunta. Infatti scelgono di battere il grano anche in questo giorno sacro. Come punizione della divina provvidenza, l’aia sprofonda sotto i loro piedi, dando vita all’enorme cavità. 

Grotte di Pastena come attrazioni naturali per le famiglie ultima modifica: 2021-08-17T09:30:00+02:00 da Angelo Franchitto

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