I CASSINATI RACCONTANO CASSINO

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MITI E LEGGENDE

La leggenda del tesoro dei banditi

Grotta dei Banditi - foto di un Tesoro

La tradizione popolare è vitale nell’identità di un popolo e di una città. E così anche i racconti e le leggende che vengono tramandate nei secoli hanno la stessa rilevanza degli accadimenti storici che hanno portato la città ad essere ciò che è. A Caira, frazione di Cassino, esiste una grotta nei pressi del torrente denominato Il Dente. Questo sito è il luogo in cui nasce la leggenda della grotta dei banditi.

Un sanguinario episodio seicentesco

La leggenda legata alla grotta dei bandita affonda le sue radici addirittura alla fine del XVI secolo. Nel secondo volume della sua Historia, Erasmo Gattola racconta un episodio che accadde nei pressi della grotta. Secondo la tradizione nove banditi che si aggiravano in zona erano talmente carichi d’oro da non poterlo più trasportare. Intercettati da alcuni seguaci di un signore locale, i banditi cercarono di scappare ma furono tutti e nove uccisi dai colpi delle pietre il 6 agosto del 1593. La grotta era sicuramente il covo dei banditi assassinati, che avevano approfittato della conformazione delle montagne per crearvi un rifugio che ritenuto sicuro. Il tesoro fu in gran parte perso nel torrente, ma si è sempre creduto che uno altrettanto importante si trovasse proprio all’interno della grotta.

Grotta dei Banditi - ritratto dei banditi

Il tesoro sarebbe stato accumulato da nove banditi. Fonte: laprovinciakr

Nel secolo scorso anche gli abitanti di Cassino sfruttarono la grotta come rifugio dalle bombe durante la Seconda Guerra Mondiale. Il sito, infatti, è molto ben protetto dalla vegetazione cresciuta intorno ad esso e sia per la pericolosità del percorso che qui conduce.  Ed è proprio per la difficile accessibilità alla grotta che una leggenda riguarda un ipotetico tesoro nascosto al suo interno.

Tre uomini ed un mago

Secondo la leggenda, infatti, un abitante della frazione di Caira venne a conoscenza della leggenda del tesoro che quei nove banditi avevano nascosto nella grotta. Il cassinate era un grande esperto di occultismo e grazie ad alcuni volumi acquistati fra le strade di Napoli, scoprì una formula magica che avrebbe imprigionato il mago che custodiva il tesoro in un otre.

Grotta dei banditi - il mago della grotta

Il mago della grotta giocò un brutto scherzo ai tre abitanti di Caira. Fonte: Elliot edizioni

Così un giorno si decise a recarsi presso la grotta dei banditi assieme a due amici, convinti dal protagonista della nostra storia con la prospettiva di ricevere una parte del bottino. Quando giunsero alla grotta i tre recitarono la formula e magicamente videro una nuvola di vapore a forma di mago che venne immediatamente risucchiata dall’otre che uno dei tre tenevano in mano. Quest’ultimo, convinto di averla giocata al mago, subito chiuse il recipiente urlando «Te l’ho fatta, mago!». Improvvisamente, tuttavia, i tre uomini, invece di ritrovarsi tra le ricchezze della grotta, scomparvero d’incanto dalla grotta e dal paese.
Alcuni giorni dopo i concittadini li videro rientrare in paese, completamente scioccati e con lo sguardo assente. Alle domande dei compaesani non vollero mai rispondere, per paura di pronunciare qualche altra frase che indispettisse il mago. E siamo sicuri che quest’ultimo, invece, sarà ancora a guardia della grotta a ridacchiare dei tre presuntuosi che credevano di averlo battuto.

La leggenda del tesoro dei banditi ultima modifica: 2019-03-15T10:30:08+01:00 da Luigi Bove
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