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CONSIGLI UTILI

La via francigena: dalla storia ai sentieri ciociari

La Via Francigena Segnaletiche Sul Percorso

La via francigena è il risultato di tanti elementi della storia. Un percorso lungo secoli e kilometri. Una sfida lunga un cammino cominciato da un pellegrino. Un percorso assai battuto attualmente. Un cammino variegato e con tante arterie. Tutte arterie che da nord a sud dovevano sfociare necessariamente a Roma.

La Via Francigena Sentieri Nel Bosco

la via francigena: alcune curiosità storiche

La via francigena è conosciuta anche come “franchigena”, “francisca” o “romea”. È un fascio di percorsi riconosciuti come “vie romee”. Queste conducevano dall’ Europa occidentale (soprattutto Francia) fino all’Europa del sud: fino a Roma. Proprio da cui proseguivano verso la Puglia. Qui vi erano i porti d’imbarco per la “terra santa”. Questa era infatti meta di crociati e di pellegrini.  il nome Via Francigena è attestato per la prima volta nell’ actum clusio. Si tratta di una pergamena risalente all’876 conservata nell’ abbazia di San Salvatore. A sud di Roma la “via Francigena” è documentata per la prima volta nel privilegium baiulorum imperalium. Questo era custodito sulla “via appia traiana” a Troia. Nel medioevo Il pellegrinaggio a Roma si faceva spesso per visitare la tomba dell’apostolo Pietro. Infatti quello “francese” era uno dei tre maggiori sentieri di pellegrinaggio insieme alla terra santa e Santiago de Compostela.

Le vie romee: pellegrini e sentieri

Il primo a tracciare il percorso della via Francigena fu l’arcivescovo inglese Sigerico. Infatti nel lontano 990 d.C. si mise in viaggio da Canterbury per far visita a Papa Giovanni XV. Raggiunse la città di Roma dopo ben 79 giorni di cammino, percorrendo oltre 2000 km.
Durante il viaggio di ritorno il vescovo decise di prendere nota di tutti i luoghi di sosta lungo il percorso. Così nasce un documento ancora oggi conservato presso la “British Library”. Sigerico annotò per 79 giorni una tappa al giorno. Così attraversando l’Europa ha potuto fare ritorno in Gran Bretagna. Da allora il cammino non è mai stato abbandonato e si è adattato alle diverse esigenze. Si presenta oggi come uno dei cammini più percorsi da pellegrini, viaggiatori e turisti ambientali. Così dal medioevo a Sigerico il cammino verso Roma è ricco di storie. Così succedeva anche per raggiungere Roma dal sud.

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La via francigena del sud: i sentieri ciociari

Tutta la via “romana” è una testimonianza millenaria di storia. Un percorso dove ogni paese o cittadina conserva marcata la propria identità.
Anche dal sud il panorama è naturalistico. I percorsi religiosi, culturali e spirituali. La grande ricchezza di questi cammini è la bellezza naturale dei contesti geografico-ambientali che presentano sul percorso. Nonché il fascino dei piccoli o grandi centri storici che si incontrano lungo il tragitto. Di tutto ciò fanno parte le strade ciociare. Infatti ci sono percorsi da Montecassino ad Acuto, antico feudo del Vescovo. Questo è noto per il suo centro medievale e per il castello dalle torri cilindriche. Altri sentieri da Anagni ad Arce. Raggiungono anche Ceccano passando per Ceprano e Ferentino. E poi ancora Fontana Liri, Frosinone. Anche Piglio è riconosciuta come guardia del passaggio tra le Valli del sacco e dell’Aniene. E poi ancora Paliano e Serrone, altra perla del patrimonio ciociaro.

La via francigena: dalla storia ai sentieri ciociari ultima modifica: 2020-07-27T09:00:00+02:00 da Demian Calcagni
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