CIBO TRADIZIONI

La pastiera, regina a Pasqua sulla tavola del cassinate!

La Pastiera . immagine della pastiera appena sfornata

La pastiera è il dolce di Pasqua per eccellenza di origini campane, e dalla “Campania Felix”, che lambisce il basso Lazio, giunge fino a noi. Cassino e tutta l’aria del Lazio meridionale, a Pasqua mettono sempre a tavola la pastiera.

la pastiera - Impasto per la pastiera

Questo dolce pasquale, oggi testimone di cristianità, ha origini pagane antichissime. Alcuni riconducono i natali della pastiera a una suora, che mise appunto la ricetta nel 1600.Una leggenda invece narra che anticamente, le mogli dei pescatori, offrirono al mare, propiziando benessere per i mariti, ceste di ricotta, frutta candita, uova, fiori d’arancio. Durante la notte le onde mescolarono tutto, creando un dolce meraviglioso. Il legame antico con i riti propiziatori pagani è evidente, e oggi invece il connubio della pastiera con la cristianità è fortissimo. S’inizia a preparare il dolce generalmente il giovedì santo, perché sia pronto il sabato precedente la domenica della resurrezione.

Ricetta della pastiera

Oggi tantissime donne della nostra zona si cimentano con la ricetta, ma vediamone una semplice da preparare. Occorrono 600 gr. di farina, 300 gr. di strutto di buona qualità, circa 400 gr. di zucchero, almeno otto uova, 500 gr. di latte intero. Per avere una buona riuscita occorrono 600 gr. di buona ricotta di pecora, 250 gr. di grano cotto reperibile in ogni supermercato; 200 gr. di burro, un po’ di vanillina, un po’ di vaniglia, acqua di fiori d’arancio e arancia, limone spremuto.

la pastiera - immagine di Cedro Candito

Procuratevi della Cannella in polvere, un pizzico di sale. Chi non vuole comprare il grano già pronto, deve lessarlo per due ore, scolarlo e cuocerlo nel latte con un pizzico di cannella; aggiungendo scorza d’arancia e il baccello di vaniglia per circa un quarto d’ora. Bisogna poi impastare in una grande ciotola la farina, lo strutto, 150 g di zucchero e il sale.

Cedro e fiori d’arancio

Seguendo le indicazioni, otterrete un composto omogeneo cui unirete due uova, fino a ottenere un bel panetto di pasta frolla. Il composto dovrà andare in frigo, avendo cura di metterlo in una terrina, coperto da pellicola trasparente o in un contenitore per alimenti per mezzora. Nel frattempo lavorate la ricotta con lo zucchero ancora da incorporare. Accanto, separate due tuorli dall’albume,  incorporando solo i tuorli nel composto di ricotta, unendo poi le altre uova intere.

la pastiera - Ricotta di pecora

Abbiate cura di mescolare bene il tutto con la frusta, aggiungendo della scorza grattugiata di limone e d’arancia. Aggiungete anche i canditi e due cucchiai d’acqua di fiori di arancio. Dal vostro grano cotto, dovete eliminare gli aromi e poi montate gli albumi, amalgamandoli  al composto con il grano, che sarà il vostro ripieno. Vi consigliamo di frullare almeno una parte di grano per avere un ripieno più cremoso.

Infornare la Pastiera per un’ora e mezza circa

Infine dovete imburrare e infarinate una bella tortiera; l’ideale è quella con cerniera, vista la delicatezza tipica della Pastiera. A questo punto potete stendere la pasta frolla, avendo cura di non renderla troppo sottile e di tenere tutta una striscia per il bordo interno della tortiera.

la pastiera - Grano da cuocere per la pastiera

A questo punto si può stendere il ripieno ben omogeneo e sopra si può procedere, ponendo delle strisce di frolla come per una comune crostata. La pastiera ora va infornata a circa 150 gradi per un’ora e trenta, ma a tal proposito, dipende molto dal forno, quindi controllate la cottura. Quando la superficie sarà ben dorata, dovrete spegnere il forno. La pastiera va lasciata riposare qualche ora e se avrete seguito ogni passaggio, sarà una Pasqua dolcissima.

Simona Aiuti

Autore: Simona Aiuti

Mi chiamo Simona Aiuti, sono giornalista, web editor e autrice di romanzi.
La scrittura è parte di me; amo la letteratura, esplorare i mutamenti del costume, la storia, lo sport, e l’arte. Mi piace visitare i musei, le mostre. Sono affascinata dall’inconoscibile e curiosa del mondo.

La pastiera, regina a Pasqua sulla tavola del cassinate! ultima modifica: 2019-04-17T09:00:42+02:00 da Simona Aiuti

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