CULTURA EDIFICI STORICI

Il castello di Fumone e la vicenda di papa Celestino V

Castello Di Fumone Paese

Il castello di Fumone, noto per la sua bellezza storica e artistica, ma anche per la storia che lo lega a papa Celestino V. D’altra parte Celestino qui ha concluso la sua vita mortale.

Castello Di Fumone Papa
Il Castello di Fumone fu prigione per papa Celestino V.
autore Ruggerofilippo licenza CC BY-SA 3.0

Il castello

Il castello di Fumone si trova in una posizione geografica strategica che governa sulla valle del Sacco. Infatti la costruzione domina la via Latina che collega Roma e Napoli. Ugualmente conosciuto agli amanti del mistero come il castello delle anime perdute. Il piccolo borgo si trova in provincia di Frosinone. Oltre a questo parliamo di un maniero costruito tra il IX e il X secolo e ritenuto il più grande d’Europa tra quelli che si trovano a 800 metri sul livello del mare. Il castello nasce come fortezza militare dello Stato Pontificio del basso Lazio che lo utilizza come punto di avvistamento. Successivamente la fortezza viene adibita a prigione dello Stato dalla Chiesa. Tra gli ospiti più illustri ricordiamo papa Celestino V.

Pietro Morrone diventa papa Celestino V

Pietro Angelerio, nasce agli inizi del 1200 a S.Angelo Limosano ed è conosciuto come Pietro da Morrone. Inoltre vive come eremita e conduce una vita austera ed esemplare. Infatti Pietro viene considerato da tutti un Santo. Grazie al suo vivere solitario e penitente, per molti anni risiede in una grotta nei pressi della Maiella sopra Sulmona. Si parla del fatto che Pietro compie numerosi miracoli e guarigioni. Infatti diventa celebre ed amato prima ancora di diventare Papa. Allo stesso modo, dopo la morte di Papa Nicolò IV, seguono due anni di infruttuosi conclavi. Così che, il Cardinal decano Latino Malabranca, propone Pietro al soglio pontificio. Probabilmente Pietro, che ha 85 anni, viene anche visto come un Papa di transizione. Così il 29 agosto 1294 viene incoronato il nuovo Pontefice che prende il nome di Celestino V.

Il contrasto con Bonifacio VIII

A molti è nota la storia del breve pontificato di Celestino V. D’altra parte lo spirito puro del grande Papa eremita mal si concilia con una Curia corrotta e litigiosa. Timido e irresoluto, Celestino si trova spesso ad affrontare momenti non semplici. Ugualmente medita per rinunciare al pontificato. Quando finalmente riesce a trovare il coraggio di leggere l’atto di rinuncia spera di tornare alla sua vita. A rinchiuderlo nel castello di Fumone fu il suo successore.

Castello Di Fumone Schiaffo
Nel Castello di Fumone troviamo la rappresentazione del celebre schiaffo ricevuto da papa Bonifacio VIII.
autore Alphonse de Neuville – François Guizot  Licenza Pubblico dominio

Si racconta che, durante l’ultimo colloquio con Bonifacio VIII, Celestino V fa una terribile profezia. Celestino V, infatti prevede il destino di Bonifacio VIII. Tutto va secondo la previsione quando, verso la fine del suo papato, Caetani subisce il famoso Schiaffo d’Anagni.

Angelo Franchitto

Autore: Angelo Franchitto

Laureato in Scienze dell’educazione e della formazione, mi occupo di scrivere articoli sociali. Impegnato nel campo del volontariato, scuola e formazione. Amo leggere giornali, riviste e libri di vario genere. Mi appassionano le serie televisive. Amo praticare le lingue. In particolare: Inglese, Francese e Spagnolo.
Il castello di Fumone e la vicenda di papa Celestino V ultima modifica: 2019-11-11T09:00:31+01:00 da Angelo Franchitto

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