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Fernando De Rosa: L’ultimo superstite di Montecassino

Fernando De Rosa Memorie Di Guerra

Fernando De Rosa l’ultimo sopravvissuto del bombardamento di Montecassino. Come tanti concittadini si rifugia con la sua famiglia a Montecassino nel 1944. Tutti sono convinti che nessun esercito oserebbe assaltare il monastero di San Benedetto. Ma come è noto, non è stato così. Fernandi De Rosa si è salvato da quel tragico evento. Anche se la professione e la famiglia lo ha portato a Pescara, la sua testimonianza è raccolta in un libro. Infatti L’ora tragica di Montecassino è l’opera che lo ha tenuto sempre legato alla nostra città.

Il diario di Fernando De Rosa

L’ora tragica di Montecassino è considerato il diario De Rosa che ricorda quei giorni drammatici. Infatti si tratta di uno scritto che per una sessantina di anni l’autore aveva conservato. A dire la verità questa sorta di diario scritto nel secondo semestre del 1943 e nel primo del 1944 racconta di un periodo doloroso della sua vita. Proprio quando l’esistenza sua e quella della sua famiglia vengono travolte dal passaggio del fronte di guerra a Cassino.

Fernando De Rosa Il Libro Dei Ricordi
“L’ora tragica di Montecassino” è il libro/ diario di Fernando De Rosa e della sua esperienza della guerra a Cassino.
Fonte: https://www.cdsconlus.it

Una vita che, fino a quel momento, trascorre in una più o meno tranquilla e laboriosa Cassino dei primi anni di guerra. Allo stesso tempo ancora la città non è soggetta a bombardamenti fino al 10 settembre 1943. Poi per sfuggire agli attacchi aerei, che diventano sempre più distruttivi, la famiglia De Rosa fugge nelle zone circostanti. In fine, come profughi, trovano protezione presso l’abbazia di Montecassino.D’altra parte fino ad allora era erroneamente considerata una fortezza inviolabile e sicura.

Il bombardamento del monastero e la fuga

Il racconto del notaio De Rosa parla del 5 febbraio del 1944. Infatti proprio quel giorno alcune centinaia di persone arrivano all’ingresso del monastero supplicando l’apertura del portone. Così l’abate Diamare acconsente e lascia entrare una folla di disperati. Ugualmente, la famiglia De Rosa raggiunge la falegnameria insieme a circa trecento rifugiati. Quello stesso giorno, però, il padre di Ferdinando, Antonio De Rosa mentre preleva dell’acqua dalla cisterna del Chiostro centrale viene colpito nel corso di un bombardamento e more. Nei giorni che seguono, la distruzione di Montecassino toglie la vita di centinaia di persone fra cui anche Umberto De Rosa. In fine, il 16 febbraio i rimanenti componenti della famiglia De Rosa, assieme ad altri, abbandonano le rovine del monastero.

Fernando De Rosa Bombardamento Di Montecassino
Fernando De Rosa, nel suo libro parla di come lui e la sua famiglia vissero i momenti del bombardamento di Montecassino alla fine della Seconda Guerra Mondiale.
Fonte: http://www.viviciociaria.com

Anche se cercano di dirigersi verso Villa S. Lucia, purtroppo sbagliano strada e si ritrovarono tra le macerie di Cassino. Così sono costretti, per una settimana a nascondersi in rifugi improvvisati finché sono rintracciati da militari tedeschi che, tra mille peripezie e pericoli, li conducono fino ad Arce. Finalmente riescono a farsi rilasciare da un comando tedesco composto da militari russo-ucraini collaborazionisti, dei lasciapassare. Si tratta di nulla osta però privi di valore. Allora si rivolgono a trafficanti della borsa nera che in cambio di denaro li trasportarono fino a Roma.

L’addio a Fernando De Rosa

Con il recente addio del notaio Fernando De Rosa, muore l’ultimo sopravvissuto del bombardamento di Montecassino. Un pezzo de lla nostra memoria storica che resta nei suoi scritti. Allo stesso modo è bello ricordare le parole del Sindaco di Cassino, Enzo Salera. È fondamentale, dice il sindaco, ricordare grandi personalità come il notaio De Rosa. Infatti sono questi uomini che hanno vissuto e che ci raccontano momenti tragici ma di fondamentale importanza storica. Allo stesso modo un grazie va al lavoro del Centro Documentazione Studi Cassinati. Il Centro lavora proprio per tenere sempre viva la memoria e i rapporti con coloro che hanno vissuto avvenimenti storici centrali nella vita di Cassino. Montecassino è un simbolo anche di rinascita della città e memoria storica. Ugualmente le persone come De Rosa, lasciano un segno indelebile con le loro testimonianze.

Angelo Franchitto

Autore: Angelo Franchitto

Laureato in Scienze dell’educazione e della formazione, mi occupo di scrivere articoli sociali. Impegnato nel campo del volontariato, scuola e formazione. Amo leggere giornali, riviste e libri di vario genere. Mi appassionano le serie televisive. Amo praticare le lingue. In particolare: Inglese, Francese e Spagnolo.
Fernando De Rosa: L’ultimo superstite di Montecassino ultima modifica: 2020-01-10T09:00:00+01:00 da Angelo Franchitto

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