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“Arte terapia” nell’audiovisivo: il progetto di Elisa Curatola

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Per l’arte terapia è importante condividere e necessario lasciare esprimere l’altro. Condividere insieme al resto del mondo. Farlo adesso anche da casa. Comunicare con l’arte, le attività, i pensieri. Con quello che succede oggi o è successo ieri. Condividere per non sentire solitudine ed anche per non fermarci. Condivisone ormai spesso virtuale, emozionale: “terapia”.

arte terapia- Video connessione
foto di Elisa Curatola

Chi è Elisa Curatola e cosa sta “creando”?

Elisa Curatola è orgoglio di Cassino. La ragazza, abile nella regia e nel video-making. Ha 25 anni e studia “Arte cinematografica” alla “Rome University of Fine Arts”. Sta per laurearsi al corso specialistico. Il “topic” della tesi del suo nuovo progetto è “le teorie e tecniche documentaristiche”.La parte teorica riguarda la “ memoria a contrappunto, il montaggio della mente”. Questa tecnica è figlia di “Artavazd Pelešjan”, uno straordinario documentarista. Più conosciuta come “teoria del montaggio a contrappunto” (o montaggio a distanza). Gli studi mostrano il potere del montaggio audiovisivo; di come può “manipolare” il flusso emotivo nei racconti cinematografici. Dimostra come il cinema può fare “arte terapia”.

Insieme alla tesi di laurea verrà presentato il progetto di audio-visione. Un documentario fatto in casa, curato da Elisa Curatola.È realizzato con auto-interviste al suo interno che parlano di sentimenti. Parla delle persone in periodo di restrizione temporanea. Parla delle emozioni.

Arte terapia : il documentario “home-made”

Il documentario “home-made” di Elisa è la conseguenza di un’idea terapeutica; perciò vede come obiettivo “l’arte-terapia”. Inizialmente nasceva insieme a “Tiresia Film” (ambiziosa produzione di Cassino). Infatti si doveva realizzare presso un istituto che si occupa di persone invalidate per diverse ragioni. L’emergenza sanitaria ha portato a “modificare” l’idea per adattarla al presente. (L’idea iniziale resta comunque viva, con data da definire). Così è nato questo nuovo ed importante progetto. Si tratta di una raccolta di auto-interviste; parla delle emozioni delle persone in questo periodo difficile. Il progetto sarà realizzato con l’utilizzo del montaggio a distanza. Fino ad oggi la studentessa può affermare:
“Dai video che ho ricevuto in circa un mese e mezzo di raccolta vedo che molti ragazzi non soffrono la quarantena. Tanti di loro sentono meno solitudine ad essere soli. Sentono più libertà da un’oppressione legata al procedere in avanti nella vita”.

arte terapia- Elisa Curatola
Foto di Elisa Curatola

Arte terapia e “speciali” collaborazioni

Elisa afferma anche che “tante persone vivono in solitudine, alienate dal resto del mondo. Con poca voglia di uscire. Questa quarantena è come una loro rivincita. Sono in compagnia della loro “condizione sociale ordinaria”.

Inoltre la video maker desidera un riavvicinamento al progetto iniziale. L’obiettivo è quello di arricchire il documentario con alcune interviste fatte. Programmato anche per singoli che manifestano diverse disabilità. Il “film” risalta il quotidiano nato in questo periodo complicato. Il focus segue la terapia artistica e accompagna i momenti difficili per valorizzarli.
Insieme a tanti ragazzi partecipa al progetto anche Matteo “Cane Secco”. Youtuber romano molto noto tra i giovani. Fondatore della “SlimDogs”, società di produzione di film-making.Il documentario è un “work in progress”. Ci auguriamo di vederlo presto nei diversi canali di riproduzione. Facciamo ad Elisa ed al suo ampio entourage un grosso augurio per la tesi e per il progetto.

“Arte terapia” nell’audiovisivo: il progetto di Elisa Curatola ultima modifica: 2020-05-11T09:00:00+02:00 da Demian Calcagni
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